Chi è ANLA

ANLA Bergamo

LA STORIA

L'A.N.L.A. (Associazione Nazionale Seniores d'Azienda), fondata nel 1949 come Associazione Nazionale dei Lavoratori Anziani di Azienda, è oggi aperta a tutte le generazioni con i suoi soci ordinari, territoriali e/o familiari e conta un totale di circa 100.000 aderenti.

 Associazione No Profit con decreto n. 22 dell'8/7/2002, è riconosciuta come Associazione di promozione sociale.

 Proprio in riconoscimento dei suoi fini istituzionali, l'Anla è presente con propri delegati nelle Commissioni (sia in quelle regionali che in quella nazionale presso il Ministero del Welfare) per il conferimento ai lavoratori più meritevoli della onorificenza della Stella al Merito del Lavoro mentre cura, nel contempo, la presentazione ed il patrocinio delle domande per la concessione delle Onorificenze al Merito della Repubblica.

 Forte della sua prestigiosa rivista Esperienza - organo ufficiale di stampa dell'Associazione con una tiratura di 120.000 copie a numero per 10 uscite all'anno - che affronta con particolare impegno i temi sociali, l'Anla si pone come punto propulsivo e di raccordo per la raccolta, proposta e rappresentanza delle istanze dei Seniores presso le istituzioni pubbliche regionali e centrali tali, ad esempio, quelle tese a sostenere legittime aspettative per la difesa di un decoroso potere d'acquisto delle pensioni ed una equilibrata assistenza sanitaria.



Aderiscono all'Anla 9 Gruppi aziendali a dimensione nazionale e 195 Gruppi aziendali locali



La presenza dell'Associazione sul territorio è assicurata attraverso 70 sedi nelle quali operano le presidenze regionali e provinciali, tutte collegate con la sede nazionale attraverso una rete interattiva, presso le quali i soci e i loro familiari possono anche usufruire di servizi ed assistenza in materia previdenziale, legale, sanitaria, assicurativa e per iniziative di turismo e tempo libero. Da queste stesse strutture viene anche coordinata una attività generalizzata di volontariato e solidarietà a favore di anziani soli o disabili (specificatamente attraverso la L.A.V. - Lavoratori Anziani per il Volontariato - nelle province di Pordenone, Udine, Ferrara, Ascoli Piceno).

Attenta ai mutamenti ed alle attese che nel mondo intero coinvolgono la cosiddetta Terza Età, l'Anla aderisce ai principi ed alle finalità della F.I.A.P.A. (Federazione Internazionale delle Associazioni delle Persone Anziane) con sede a Parigi. Inoltre l'Anla ha stipulato con l'ANSE e con l'UGAF, considerate le altre due maggiori associazioni di seniores d'azienda, un Patto Federativo con l'obiettivo di perseguire progetti di largo respiro e rappresentare con maggior forza a livello istituzionale le istanze dei Seniores.

SIGNIFICATO DEL LOGO

Il logo istituzionale A.N.L.A. è risultato dell'unione, attraverso il simbolo dell'albero, da sempre emblema di costanza, solidità e predisposizione verso il futuro, di più fattori rappresentati dalle "foglie" che trovano esplicazione nei seguenti significati:

L'Edilizia, il primo dei nostri simboli a sfondo blu, raggruppa il mondo dell’edilizia e tutti i soggetti che ne hanno fatto parte. Questo ampio gruppo fin dai tempi antichi e volto al progresso e al miglioramento di quelle dimore che oggi conosciamo con il nome di case, uffici e/o palazzi…è sotto il nome di edilizia infatti che ricadono tutte quelle opere, lavorazioni e interventi che mirano a realizzare, modificare, riparare o demolire un edificio. Per edilizia si intende un'attività essenzialmente tecnica e di processo produttivo; essa è una componente del processo architettonico e può essere scissa e facilmente distinta da questo.

 

L'Ancora, a causa della sua grande importanza nella navigazione, era considerata nei tempi antichi come simbolo di salvezza. Il Cristianesimo adottò l'ancora anche come simbolo di speranza per l'esistenza futura.
Essa racchiude molteplici significati tra i quali la sicurezza: quella offerta dalla terra ferma, unico strumento che garantisce alla nave di rimanere ferma nel mare agitato; fedeltà: l’ancora è inamovibile, saldamente agganciata al suolo; stabilità: dato che fornisce un appiglio sicuro a qualcosa che, per sua stessa natura, è sempre in movimento e in agitazione.

 

L'Incudine, il Martello e la Ruota, ragppuppano tutti i lavoratori che nella loro vita hanno lavorato nel settore della metallurgia. Il fabbro è per antonomasia la figura più rappresentativa e conosciuta di questo settore. E’ la persona che crea oggetti di ferro oppure acciaio, utilizzando a questo scopo attrezzi a mano per martellare, curvare, tagliare o comunque dare forma al metallo quando questo si trova in uno stato non liquido. Questo tipo di lavorazione è stata una delle prime tecniche utilizzate per la lavorazione dei metalli. Il termine "fabbro" proviene dalla parola latina faber. Chiaramente ANLA raggruppa sotto questo simbolo non artigiani ma anche grandi aziende del settore metallurgico.

 

La Provetta e l'Alambicco, simboleggiano per A.N.L.A. tutti i mestieri attinenti alla scienza della chimica in senso lato. Abbracciando non solo quella branca delle scienze naturali, che studia la composizione della materia ed il suo comportamento ma anche la ricerca al fine dell'innovazione continua. In generale il termine "chimica" sembra derivare da kemà, il libro dei segreti dell'arte egizia, da cui l'arabo "al kimiaa" e “alchimista “. La chimica è anche stata definita come "la scienza centrale" perché connette le altre scienze naturali, come l'astronomia, la fisica, le scienze dei materiali, la biologia e la geologia e la medicina.

 

 

Il Caduceo è uno dei simboli più antichi e la sua immagine è stata ritrovata incisa già sulla coppa del Re Gudea di Lagash (2600 a.C.) ed in India su alcune tavolette di pietra dette nagakala. Le forme e le interpretazioni del caduceo sono molto più varie di quanto di solito non si creda e risulta impossibile dire quale sia quella esatta, d’altronde esse non si escludono reciprocamente. Il caduceo emblema di Ermes (Mercurio) è una bacchetta intorno alla quale si arrotolano in senso inverso due serpenti dal doppio significato simbolico: benefico o malefico. Il caduceo rappresenta l'equilibrio di forze contrarie, rappresentate dal combattimento tra due serpenti; Questo combattimento simbolicamente rappresenta la lotta interiore tra forze contrarie in ordine biologico o morale, che compromette la salute o l’onestà di una persona. Per questo motivo presso i romani il caduceo rappresenta l’equilibrio morale e la condotta onesta, il bastone rappresenta il potere, i due serpenti la prudenza, le ali la diligenza e l’elmo i pensieri elevati. Secondo l’interpretazione simbolica ispirata alle componenti etico biologiche e secondo l’interpretazione mitologica si attribuisce il caduceo ad Asclepio, padre dei medici e futuro dio della medicina perché sapeva utilizzare i veleni per guarire i malati e resuscitare.

 

I Tralicci e il Trasformatore, ultimo ma non meno importante il simbolo, accomuna tutti i lavoratori che direttamente o indirettamente hanno contributo con il loro lavoro a produrre incanalare e distribuire sull’intero pianeta l’energia elettrica sin dalla sua scoperta. Oggi l'elettricità è diventata il simbolo del mondo moderno: illumina le abitazioni, fa funzionare le fabbriche e mette in contatto le persone, rende vicini i popoli più lontani.

 

L’Albero è un simbolo potente, di rinascita e rinnovamento espresso con il succedersi delle stagioni e del ciclo della vita. Gli alberi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale e radicale nella mitologia dei popoli, venendo spesso adorati come vere e proprie estensioni delle divinità. Dall’immagine biblica dell’albero della vita alle parole di Alce Nero, l’albero costituisce un’immagine universale e archetipica, un simbolo potente che vive e si moltiplica, nello spazio e nel tempo, in un’infinita varietà di forme. Due le principali caratteristiche di quest’immagine: da una parte l’essere connesso a due regni, il cielo e la terra, dall’altra, l’immagine di un percorso, inteso come processo di crescita e di evoluzione. Unendo il cielo alla terra, l’albero si ‘radica’ sia in alto che in basso, affondando come radici i suoi rami nell’etere, congiungendo così il mondo luminoso della coscienza a quello oscuro e sotterraneo dell’inconscio. Questa vitale mediazione fra mondi opposti, reca con sé l’aspirazione ad un cammino di crescita e di evoluzione.

 

SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

Obiettivo primario dell'Associazione è la tutela della dignità e degli interessi dei Seniores, una accresciuta valorizzazione del loro ruolo nell'ambito aziendale e della società civile unitamente alla diffusione dei valori spirituali e sociali del lavoro quali la fedeltà, l'esperienza e la professionalità - fattori dai quali l'Azienda trae continuità, immagine, forza aggregante e propulsiva.

 

A.N.L.A. Bergamo